CAPITOLO DIECI La parte della connessione relativa ai ricordi è finita, poiché mi trovo nel tipico vuoto che rappresenta l’ambiente del contatto, e davanti a me fluttua l’ologramma, simile a sinapsi, di Nostradamus. Come al solito, è attaccato alla misteriosa forma-entità che lo rappresenta nello Spazio Mentale. “Tu.” Scendo giù di alcuni passi per la rabbia. “Sei qui per prosciugare i miei poteri, vero?” “Mi dispiace” risponde. “È l’unico modo per assicurarmi che tu non rovini tutto.” “Il tuo Plan Ultime, intendi? Ho visto i tuoi ricordi. Lo conosco.” Fluttua verso il basso, con un’espressione preoccupata che gli contorce il viso. “Motivo in più per neutralizzarti. Questa è l’ultima cosa che ti dirò, poi mi metterò a meditare, e ti suggerisco di fare altrettanto.” Per sottolineare l

