11. Alla fermata di Padova, tutto era proceduto rapidamente. Il corpo dello sconosciuto, trasportato a braccia dal vagone sulla banchina, era stato messo in barella e spedito all’ospedale. Crani aveva avuto l’ordine da De Vincenzi di accompagnarlo. “Non lasciarlo un minuto e, appena sarà in grado di parlare, interrogalo. Ma con dolcezza e senza spaventarlo. Cerca di sapere anzitutto chi sia e chi lo abbia ridotto in quello stato, se pure lui ha avuto coscienza di quanto gli stavano preparando, del che dubito... Da Venezia ti chiamerò io al telefono e mi riferirai...” Il commissario aveva la sua convinzione: in terra, nel lavabo, aveva trovato una sigaretta appena cominciata, che si era affrettato ad avvolgere in un pezzo di giornale e, che aveva messo assieme a quella offertagli da May

