«Un momento!». Andò nella stanza accanto, di dove aveva sentito venire le voci di Cruni e degli uomini del Monumentale. «Aspettate!». I due guardiani in uniforme nera si voltarono. Stavano già chinandosi sul cadavere. Il commissario avanzò. Osservò il punto esatto della ferita sul petto dell'uomo. Molto a sinistra era entrato il pugnale. Troppo di lato per supporre che l'assassino si trovasse di fronte alla vittima o altrimenti chi aveva colpito doveva essere mancino. Il lancio dell'arma da lontano, invece, eliminava la necessità di una tale ipotesi e rendeva perfettamente naturale la posizione del colpo, poiché il lanciatore poteva essersi tenuto di fianco al vecchio, per non esser visto. «Sta bene. Ho finito. Portate via...». Sollevarono il cadavere. «Oh! Che cos'è questo?». Si ch

