2.

1590 Parole

2. Dopo le nove di sera, tutte le tavole della sala da pranzo dell’Albergo delle Tre Rose si coprivano di tappeti verdi. Appena serviti i pranzi, la principale preoccupazione dei due camerieri era quella di toglier le tovaglie. Su qualche tavola rimanevano la bottiglia del vino e i bicchieri. I clienti stessi aiutavano a sparecchiare. Una specie di ansia frenetica invadeva tutti. Là dentro si praticava il giuoco, come un lavoro forzato. Molti ricordavano e narravano con compiacimento che i quattro più accaniti giocatori di scopone - Verdulli, Agresti, Pizzoni e Pico - avevano continuato per due giorni e due notti a rimanere attorno al tavolo con le carte in mano, nutrendosi di uova e di cognac. E alle nove di sera di quel giorno, che era il cinque dicembre 1919, Carlo Da Como, quasi il f

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