X. Cara Nora, prima di andare a letto bisogna che ti scriva. A stare con te mi calmerò. Sono così impressionata e agitata che non potrei trovar sonno. Ho passato una giornataccia; di quelle che sembrano preparate a posta per ricordarci, che la vita non è e non può essere mai un placido e allegro ruscello scorrente tranquillo fra le rive fiorite di una facile china. Ah povero Trottolino, che portava intorno la sua esile personcina con tanta soddisfazione da che si era trovato pulitamente vestito e ben calzato!... Povero Trottolino!.... così contento di sè, così lieto di vivere per quanto tanto poverello! Ma bisogna procedere con ordine. Dicevo dunque che ho passata una giornataccia; l’ho cominciata male e l’ho finita peggio. Stamattina Carlo fu chiamato d’urgenza a Milano per affari.

