Capitolo XVIII

2996 Parole

Capitolo XVIII Il giorno dopo non uscì di casa, anzi passò la maggior parte del tempo in camera da letto, ammalato di un frenetico terrore della morte e pur tuttavia indifferente alla vita in se stessa. La coscienza di essere braccato, insidiato, inseguito aveva cominciato a dominarlo. Bastava che le cortine tremassero al vento per farlo sussultare. Le foglie morte trasportate contro i vetri piombati gli sembravano simili alle risoluzioni che non aveva tradotto in atti, ai rimpianti che non riusciva a frenare. Se chiudeva gli occhi, rivedeva la faccia del marinaio intento a guardare attraverso il vetro appannato e gli sembrava che l'orrore tornasse a posargli la mano sul cuore. Ma forse era stata solo la sua immaginazione a evocare fuori della notte la vendetta e a mettergli davanti agli

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