Capitolo Ventotto "E va bene." La sua voce era più fredda di qualsiasi altra cosa gli avesse sentito dire da molto tempo. "Però, dolcezza, tieni a mente che nessuno al di fuori del Consiglio e degli Anziani è al corrente di quello che sto per dirti. Non puoi condividerlo con nessun altro, hai capito?" Mia annuì, trattenendo il fiato. "Non vi strapperemo la Terra" disse. "Prenderemo Marte. E poi daremo agli umani la possibilità di trasferirsi lì, una volta che avremo creato le condizioni adeguate per la vita." Mia lo fissò scioccata. "Che cosa? Marte? Ma... ma è inabitabile." "Ora è inabitabile" precisò Korum. "Non appena avremo finito, sarà come il paradiso. Il pianeta ha già acqua sotto forma di ghiaccio. Lo scalderemo, creeremo un’atmosfera e daremo a Marte un campo magnetico per m

