Cassian emerse dal passaggio segreto, notando il sole che cominciava a sorgere. Si sentiva un po' confuso. "È già l'alba!" "Sì, ti avevo detto che il tempo nella sala dei guardiani scorre in modo diverso. Quello che per noi sembrava poco, qui sono state diverse ore. Ecco perché mamma diceva di non aggrapparsi a quel posto, perché, se lo fai, smetterai di vivere." "Maya! Devo vedere come sta." "Ci vediamo dopo, fratello." Cassian corse in camera sua. Quando arrivò, vide Maya sdraiata a letto, ancora addormentata. Si sedette sul bordo del letto e la guardò mentre dormiva. Non sembrava più pallida e affaticata; sembrava molto migliorata. Cassian accarezzò dolcemente la guancia di Maya con la punta delle dita, in un gesto tenero e delicato. Lei aprì gli occhi e chiese, "Dove eri? Ti stavo

