CAPITOLO VENTOTTO Ceres stava appoggiata a Tano e lui stava appoggiato a lei mentre si facevano strada verso il molo. Grazie a tutto ciò che aveva sofferto, si sentiva come se potesse a malapena stare in piedi, mentre lui appariva restio ad allontanarsi da lei, anche solo per un momento. “Da quella parte,” riuscì a dire Tano indicando un punto. “Ci sono delle piccole barche.” Ceres annuì cercando di far girare entrambi verso la direzione che aveva indicato. Cercava di tenersi nell’ombra per evitare che li vedessero, ma la verità era che dovevano muoversi più rapidamente di quanto fosse necessario per tenersi nascosti. Da qualche parte dietro di loro Ceres udiva Stefania gridare e percepì la tensione di Tano. Per un momento si trovò a chiedersi se sarebbe corso da lei. Lo aveva fatto pr
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