“Dillo! Di’ che sei mia, Cara! Dimmelo,” ordinò Trelon con voce roca, abbassando lo sguardo sul volto arrossato di Cara. “Sì!” gemette lei in preda alla disperazione. Cercò di liberare le mani, ma Trelon non voleva saperne di lasciarla andare. Scossa dal bisogno, Cara si sporse in avanti e morse Trelon sul petto, subito sopra il capezzolo destro. Trelon ruggì quando il suo drago reagì all’aggressione da parte della sua compagna. Picchiando dentro Cara, eruttò nello stesso istante in cui lei lanciò un urlo e si serrò attorno a lui. I muscoli del suo collo si tesero nell'avvertire l’impulso primordiale della rivendicazione. Trelon costrinse il suo membro ancora duro a uscire da Cara, ignorando il grido di disperazione di lei ora priva di lui e facendo scivolare entrambe le mani sotto e at

