Morian appoggiò la schiena alla porta chiusa e trasse respiri profondi e tranquillizzanti prima di riaprire gli occhi. Scuotendo la testa, non riuscì a trattenere la risatina che si trasformò in una crisi di ilarità. Povero Mandra! La sua vita non sarebbe stata più la stessa. Teneva molto all’ordine nei suoi appartamenti. Non c’era mai nulla fuori posto e non era permesso l’ingresso agli animali; persino il suo simbionte aveva un luogo specifico in cui dormire. Ariel, d’altra parte, sembrava inconsapevole del proprio aspetto trasandato e non pareva curarsi del fatto che c’erano creature che si arrampicavano sui preziosi mobili di Mandra, da lui acquistati presso un rinomato falegname del sistema curizano. Persino lei aveva faticato a non afferrare le creaturine e a non trangugiarle il più

