CAPITOLO 9 Mandra entrò nei suoi alloggi di pessimo umore. Aveva trascorso le ultime sei ore setacciare il palazzo da cima a fondo. Aveva trovato il luogo in cui la femmina si era addormentata, ma in seguito ne aveva perso le tracce. Strinse i denti in preda alla frustrazione. Era a metà strada per i suoi appartamenti quando si immobilizzò. Annusò con prudenza l’aria. C’era odore di… Cibo! C’è odore di cibo! ruggì il suo drago. Maratt e grombot. Miei! Tutti i miei. Ma cosa… fece per dire Mandra prima di voltare di scatto la testa verso le gabbie impilate lungo una parete di fondo. Porca di quella galassia, chi ha messo quella roba nei miei appartamenti?! ringhiò minaccioso. Non avrebbe mai permesso che cose del genere vivessero nei suoi appartamenti privati. Il cibo doveva stare in tav

