Capitolo 16-2

560 Parole

Ariel mormorò nel sonno. Aveva un po’ freddo e si spinse più vicino al calore dell’enorme corpo accanto al suo. Sentì un colpetto e borbottò, infastidita da qualunque cosa stesse cercando di svegliarla. Il colpetto successivo fu un po’ più forte ed Ariel fece quello che faceva normalmente quando la sveglia suonava prima che lei fosse pronta a svegliarsi: la colpì. “Ahi!” gridò la voce profonda vicino a lei. “Come?” disse Ariel, sollevando la testa e urtando il mento chino sopra di lei. “Ah! Che male!” “Sì, mia piccola selvaggia, faceva male,” gemette Mandra mentre si rotolava sul fianco. Ariel guardò con gli occhi spalancati l’enorme drago che si massaggiava la punta del naso con le estremità di un’ala. Le sue scaglie scintillavano nella luce del primo mattino che scendeva dalle nuvole

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