CAPITOLO VENTIQUATTRO Erec conduceva l’esercito del duca, migliaia di uomini che aumentavano sempre di più, dato che raccoglievano persone ovunque passavano, per lo più abitanti dell’Anello ora liberati e desiderosi di avere la loro vendetta contro l’Impero. Stavano marciando da giorni, percorrendo la lunga via che portava da Savaria a sud verso Silesia a nord, passando tra gruppi di reduci armati, forti nascosti, membri dell’Argento che erano sopravvissuti all’invasione. Questi uomini si erano uniti a quelli del duca e l’ampiezza del loro esercito ora era quasi raddoppiata, raggiungendo quasi i diecimila componenti: tutti uomini forti e motivati, felici di essere liberi, di avere una causa da perseguire e un capo come Erec. Agli occhi di questi uomini non c’era nessuno migliore di Erec

