mi stavo vestendo dopo l ennesima doccia ghiacciata che mi aveva aiutato a riprendermi e un aspirina per non sentire i muscoli doloranti.
mi sento meglio ero meno dolorante e avevo riacquistato un po' di energia.
mi stavo truccando e purtroppo anche strabiliante la scopata in ufficio mentre rientravo non potevo fare a meno di pensare alle parole di xander
"lo sento...ogni volta che fai sesso con lui lo sento anzi ora e sopportabile,ma prima..."
scuoto la testa per mandare via questi pensieri
in fin dei conti a me cosa importava?
non stavo facendo niente di male
non dovevo avere rimorsi
con l ennesimo sospiro mi dico
"ok basta
non gli avrei permesso di rovinarmi la serata ."
chiudo gli occhi
augurandomi che non aveva fatto chissà che Giovanni
perché oggi ero proprio ko...
e mentre lo pensavo
sento il suo profumo ancora prima che entri in camera mi giro e...
mi devo appoggiare per reggermi in piedi .
ancora una volta mi chiedo cosa ci veda in me ero solo una delle tante ragazze carina certo,ma nulla avevo a che fare con lui ...
immagginavo facilmente che i gladiatori dovessero avere quel fisico....
compatto
d acciaio
pieno di muscoli che facevano dei piccoli guizzi al più piccolo movimento,non c'era una sola oncia di grasso su quel corpo
e in questi giorni ne avevo subito il fascino ancora più del solito...
a peto nudo si dirige verso di me
guardandomi con occhi bramosi mi squadra dalla testa ai piedi
osservo i capelli biondi come il grano gli occhi azzurri e la pelle di porcellana senza soffermarmi troppo sul collo possente e le spalle massicce
con il sorriso disarmante che aveva era degno di essere sulla copertina di playboy
la mia mente andava già oltre immagginando immagini erotiche nella mia testa come in un film ..
sento le sue labbra calde e carnose sulle mie e vengo riportata alla realtà
"sei bellissima!" mi dice abbracciandomi con una mano
"vado a fare una doccia e sono pronto"
avevo la tentazione di mandare alle ortiche l uscita e seguirlo
invece dico solo
"ok"
", faccio in fretta... promesso"
dice dandomi un altro bacio che mi lascia senza fiato
decido di aspettarlo in cucina seduta a uno degli sgabelli dell' isola sorseggiando una redbul .
avevo bisogno di qualcosa che mi tirasse su perché ero completamente andata ....
ci mette veramente poco come aveva detto
erano passati solo una manciata di minuti quando appare vestito con pantaloni e camicia nera e il cappotto di panno spigato
so di essere una ragazza insicura
inrazionale
confusa
e indecisa specialmente in questo periodo,ma davanti a questo esemplare di maschio
non ho dubbi,la mia vita sarà con lui ...
qualsiasi cosa accada.
MERDA
ORA MI TOCCA DIRLO A XANDER
penso un attimo dopo
"o forse no!"
dico a me stessa
sarebbe bastato non andare più da lui e avrebbe capito.
comunque non stasera
scendo dallo sgabello e gli vado incontro e solo quando gli sono vicino noto che aveva al braccio il cappottino e la borsetta che avevo lasciato sul letto
"grazie"
dico prendendoglielo dalle mani avrei voluto fare lo stesso con il cappottino,ma lui lo aveva già sollevato in modo che lo potevo indossare lo metto e mi sento avvolgere dalle sue braccia
era una sensazione così dolce e rassicurante che lo lascio fare
"pronta per il viaggio?"
viaggio?
"non era una semplice cena?" gli chiedo sorpresa
"da quando stiamo insieme c'è mai stato qualcosa di semplice?" mi chiede ridendo
ci penso un attimo e ...
no non c'era mai stato nulla di semplice fra di noi
neanche il sesso...
"no e vero! sarà lungo?" chiedo girandomi a guardarlo
"ni...."mi risponde con un espressione che mi ricorda quando da bambino combinava qualche scherzo"diciamo che lo diventerà se non ci muoviamo "
"ok andiamo!" dico non sapendo neanche io come mi sentivo
ero un groviglio di sensazioni
malinconia
tristezza
eccitazione
stupore
tutto questo era dentro di me anche se nel breve tragitto che facciamo in macchina
lo stupore prevale su tutto
quando vedo che siamo al aeroporto
dove c'era il jet GRIMALDI Lines
che ci aspettava era la prima volta che ci salivo sopra e rimango allibita dell' allestimento interno era tutto di pelle bianca ero schioccata e lo sono ancora di più quando vedo venirci incontro quella che sembrava una bambola gonfiabile bionda con gli occhi azzurri sembrava una Barbie moderna labbra zigomi naso e seno si vedeva lontano un miglio che erano rifatti era strettamente fasciata in un tubino nero con dei tacchi così alti che mi chiesi come faceva a non cadere
si avvicina ancheggiando con un sorriso finto come le sue labbra mentre mi guarda con uno sguardo interrogativo
"Valentina lei è Annalisa la mia fidanzata" mi presenta Giovanni
"piacere " dice senza allungare la mano ma fa solo un cenno con la testa
"luca e al posto di guida?" chiede ancora Giovanni
"si signore!"
"allora digli che può decollare!"
"va bene, vi porto qualcosa?"
lui mi guarda un attimo e dopo un mio cenno negativo risponde
"no per il momento"
"va bene!"
così ci sediamo e allacciamo le cinture che sleghiamo subito dopo il decollo
"mi dici dove andiamo?" gli chiedo
stavo morendo dalla curiosità
"no !" mi dice dolcemente "tanto un oretta e arriviamo...dai vieni qua!" dice prendendomi e facendomi sedere sulle sue gambe
decisamente oggi non mi voleva lasciare in pace ...
"non vuoi dirmi cosa hai organizzato?" insisto
"ho detto di no,ma ti piacerà di sicuro!"
questa sua sicurezza mi lasciava sempre
allibita
così ci mettiamo a chiaccherare d altro senza che ci rendiamo conto dello scorrere del tempo finché non sentiamo rollare il pilota
non ero neanche riuscita a dare una sbirciatina dal finestrino per vedere dove eravamo solo quando scendiamo mi rendo conto che eravamo in Francia...
ODDIO NO...
ERAVAMO A PARIGI
c'era una berlina ad aspettarci e senza chiedere dove ci dovesse portare accelera e inizia a camminare
( evidentemente aveva già ricevuto istruzioni)
mi appoggio sulla sua spalla e dico solo
"grazie"
a voce bassa e lui sullo stesso tono risponde
"aspetta a ringraziarmi ancora non hai visto niente"
"ma cosa..."
"ssss... tanto non te lo dico e già la terza volta che me lo chiedi.."
replica divertito
sospiro
chiedendomi cosa stava combinando e perché non me lo voleva dire in genere ci raccontavamo tutto...
ci fermiamo e l autista ci viene ad aprire scendiamo e mi fa entrare nel ristorante più romantico che avevo mai visto fino ad ora .
ceniamo
la cena era squisita e raffinata osservavo tutto cercando di capire cosa aveva in mente
e questo non porto altro che a divertirlo
"rilassati" mi disse
mentre mangiavamo
"come se fosse facile "
ricordo a me stessa visto che l ultima volta che eravamo andati in un ristorante romantico mi aveva chiesto di sposarlo.
e ora cosa si stava inventando ?
la cena fu tranquilla
tanto tranquilla che alla fine mi ero rilassata dicendomi che forse mi stava solo prendendo in giro
"no avrà organizzato qualcosa di molto molto romantico" mi diceva una vocina dentro di me
"più romantico di un viaggio a Parigi solo per una cena?" mi domandavo
anche se sapevo già la risposta
"si "
era molto più romantico di così...
e io ero folle anche solo ad avere un dubbio su di noi.
apposta anche avevo deciso di non averne .
dovevo assolutamente fare uscire xander dalla mia vita in fin dei conti ne era già uscito.
era morto.
non poteva avere una vita normale.
senza togliere che avrei dovuto odiarlo anche solo per tutto il male che mi aveva fatto in questi anni non aveva nessun diritto di rivendicare nulla ora .
si questa era la decisione giusta.
ma allora perché dovevo imporla a me stessa?
senza che mi accorgo avevo finito il dolce,senza rendermi conto neanche che gusto aveva
sento Giovanni dire
"portate due caffè"
"scusa ,ma che ore sono?"
doveva essere tardi
"le undici e mezza"mi risponde
"e a quest' ora vuoi il caffè?" chiedo sorpresa ma lui si sposta con la sedia e viene al mio fianco per bisbigliarmi al orecchio
"certo amore mio sarà una lunga notte...anzi lunghissima"
lo guardo deglutendo a fatica
il tono dolce e passionale non lasciava scampo mi sarei dovuta aspettare di tutto...
"ti stai divertendo troppo stasera a tenermi sulle spine"
gli dico cercando di allentare un po' la tensione che sentivo intorno a noi come una scarica elettrica.
beviamo il caffè e usciamo dal locale tenendoci per mano una volta fuori
mi dice
"aspettami un attimo"
e si avvicina un attimo all autista non so cosa gli dice ,ma arriva quasi subito sempre calmo e rilassato mi prende alla vita e camminiamo in silenzio si destreggiava bene nelle strade di Parigi sembrava quasi che ci avesse abitato,ma sapevo bene che non era così se non sbagliavo c'era stato solo una volta un paio d anni prima poco prima che ci mettessimo insieme per un paio di giorni....
arriviamo vicino alla senna e arriviamo vicino alle sponde del fiume .
"sei sicuro della strada?" gli chiedo chiedendomi se si ricordava dove andava o stavamo solo facendo una passeggiata
"si !non mi sono perso tranquilla!"
dice stringendomi ancora di più"non ti fidi "
certo che mi fidavo
"certo che mi fido!solo dobbiamo camminare ancora molto?"
gli chiedo con i piedi indolenziti era più di mezz'ora che camminavamo a passo abbastanza veloce per adeguarmi al suo passo e con il tacco 12a spillo non era così facile...
"siamo arrivati"risponde
indicando una barca
..ok stava diventando tutto terribilmente romantico...
saliamo sulla barca e inizia il nostro giro che dura circa un paio d'ore.
eravamo seduti a gustare champagne osservare la città appoggiata completamente a lui era il San Valentino più romantico che avessi mai avuto e a me sarebbe bastato cosi ,ma a un certo si alza e porgendomi una mano m invita ad alzarmi
"chiudi gli occhi" mi dice
lo guardo per un attimo con il batticuore,ma faccio come dice
sento lui spostarsi leggermente da al mio fianco si sposta dietro di me e la barca sembra fermarsi
"apri gli occhi"
mi chiede
li apro e...
Sul ponte che avremo dovuto attraversare con le luci colorate c'era scritto
"TI AMO ANNALISA"
mi giro fra le sue braccia e buttandogli le braccia al collo dico
"anche io ti amo...da morire"
e lo bacio
lo bacio in modo così appassionato da non sentire il rollio dell' eliche di un aereo ne bado al vento che si era alzato solo quando sento qualcosa cadermi addosso .
era qualcosa di soffice e profumato...
sembrava quasi una pioggia di...
di fiori?
"IMPOSSIBILE "
dico a me stessa
mal volentieri stacco le mie labbra dalle sue e guardo sbigottita la pioggia di rose rosse senza gambo che cadeva su di noi
"tu ...tu sei pazzo"
gli dico senza fiato mentre guardo la senna la barca e noi pieni di fiori
"si di te" dice ricominciando a baciarmi
questa volta ancora in modo più appassionato di prima se era possibile...
mi stacco da lui con le gambe che sembrano fatte di gelatina e. senza fiato.
"e il più bel giorno della mia vita!" gli dico appoggiata sulla sua spalla sento il suo petto scuotersi quando si mette a ridere
"sarà il primo di molti " dice in un modo che ...
oddio sta parlando di cosa?
in un attimo sento ilio cuore battere a mille e lo sente anche lui tanto che dice
"non devi agitarti così ci sarò sempre io vicino a te non ti lascerò mai"
e io chiudo gli occhi
cercando di non pensare troppo a una voce che non era la sua e diceva
"pensa che bello vivere per sempre... sempre giovani... sempre insieme "
no non sarebbe stato così
ora la mia vita era con lui
con Giovanni
con quest'uomo meraviglioso che mi amava e non mi avrebbe mai fatto soffrire.
lui era amore puro
in lui non c'era calcolo
non c'era malizia
non c'era secondo fine
non c'era nulla di negativo...
la barca si ferma
e noi scendiamo e risalendo verso il ponte troviamo parcheggiata la macchina con l autista.
aveva calcolato tutto al millesimo ...
lo guardo con un misto di orgoglio
Amore
adorazione
la macchina ci porta in un prestigio hotel a cinque stelle
a quanto pare saremo rimasti anche per l indomani..