53 - Chamael

1401 Parole

Dopo il mio racconto Rafael non parlò. In silenzio mi prese la mano e mi fece alzare dalla mia sedia afferrandomi per le braccia. Il suo sguardo era dolce, non avvertito quel calore da una vita. Mi ricordò mamma Saffi. Poi ecco che iniziarono ad arrivare le parole, soavi nella stanza silenziosa. "Calmati! Ci sono io qui con te... giuro che non ti accadrà più nulla di male Chamael... calmati... respira e non piangere più...." Inerme non capii, poi il mio cervello riprese a ragionare. Lacrime, il respiro affannoso, la sensazione di stare affogando e che da un momento all'altro la mia vita sarebbe stata trasportata via. Panico! Stavo avendo un ulteriore attacco di panico. Mi accadeva tutte le volte che dovevo affrontare la dura realtà con Pollyn e quello che mi aveva fatto vivere. Piano

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