Fin da piccolo sapevo di essere speciale. Perché lo sapevo? Perché ero un bambino amato. Bastava questo a rendere le persone speciali, una sola singola persona che ti amava. Io di persone che mi amavano ne avevo avute tante. Papà tanto per cominciare, lui mi aveva sempre amato tanto incondizionatamente, dopo di lui c’era stato il mio fratellone, Gabriel. Ero stato il suo fratellino e per me il più grande degli eroi, c’era stata anche Marina, la mia mamma, che troppo presto mi aveva lasciato e i nonni Coco e Takeshi, Rosalie e Tobias. Erano tutti tanto amore, ovviamente per ogni ago della bilancia c’era anche chi non mi apprezzava, come la donna che mi aveva messo al mondo. Per lei, come raccontava sempre nonna Coco, ero stato solo un mezzo per scappare dal suo paese. Non sapevo nulla di

