Era fuori a pochi passi dall'ateneo e stava regolarizzando il respiro. Mi fermai in attesa che si calmasse, possibile che soffrisse di asma? "Il tuo animo è inquieto." Gli dissi cercando un contatto con lui attraverso il braccio. "Chi te lo dice?" "Ho una percezione molta alta degli umori di chi mi sta intorno. Chiamala empatia." Spiegai intanto che prendeva a camminare, tenni però il passo. "Percepisco anche che il problema sono io, il professor Raymond non ti ha turbato." Mi fissò sorpreso. "Cioè tu... percepisci? Sei un mentalista?" Gli sorrisi fermandomi, andai a sedermi su una panchina, non l'avevo mai vista in quel modo. "Nulla di così complicato, vengo dall'Australia e mia nonna ha origini aborigene. Mi ha insegnato a percepire lo stato d'animo delle persone sentendo le vib

