Nel linguaggio dei fiori la camelia vuol dire perfetta bellezza.
La Camelia,inoltre, nella cultura orientale è il simbolo della devozione eterna tra gli innamorati.
Ed io mi chiamo così.
Mio padre scelse questo nome per me.
Per lui ero la sua gemma preziosa e perfetta.
Dunque ricapitolando.... Mi chiamo Camelia e ho vent'anni.
Non sono una ragazza semplice.
Nel senso che ho una vita,diciamo, un po' incasinata.
Non sono stata molto fortunata nella vita.
Ho perso mia mamma appena nata.
E quando ero poco più di una bambina, ho perso anche il mio papà.
Sono figlia unica,e sono cresciuta con mia nonna paterna.
È a lei devo tutto.
Mi ha preso con se, quando non avevo più nessuno.
Mi ha amata,e protetta.
Mi ha insegnato che la vita è un dono prezioso.
È che non bisogna mai abbattersi.
Nonostante il suo lutto, per aver perso un marito prima e un figlio dopo, ha sempre tirato fuori una forza a tratti quasi innaturale.
Non ho amici, e non ne ho mai avuti.
Ad una festa ho sempre preferito un buon libro,per questo a scuola ero considerata un po' sfigata.
Ma a me è sempre stato bene così.
Perché non mi è mai importato di quello che pensasse la gente di me.
Non ho mai avuto un ragazzo, e l'amore l'ho conosciuto solo grazie ai libri che leggevo.
Ma ne ho sempre sognato uno.
Sono una romantica nell'anima.
Credo fermamente nell'amore.
Credo in quell'incontro speciale tra due anime che si cercano tutta la vita per poi trovarsi.
Aspetto anche io il giorno in cui incontrerò la mia anima gemella.
Perché esiste. E so che da qualche parte c'è la persona giusta per me.
Esiste per tutti.
E quando la incontrerò sono sicura che sarò in grado di riconoscerla.
Perché al destino non si può dire di no.
E quando due anime sono destinate ad incontrarsi non esiste distanza, ma esse si incontreranno.
Per non lasciarsi mai più.