Entro a passo spedito nel mio ufficio,dove tengo le mie medicine. Le prendo e le mando giù con un po' d'acqua. Ma più ci penso e più non mi capacito di quello che ho appena sentito. Cosa cazzo c'entra mia madre con tutto questo? Sento le mani prudermi dalla rabbia. C'è solo una cosa che potrebbe calmarmi in questo momento. Esco dal mio ufficio. "Camelia?" Vado in cerca della piccola ninfa. Che non riesco a vedere da nessuna parte. Salgo al piano di sopra. Entro, senza nemmeno pensare nella sua stanza, certo di trovarla li. Apparentemente non sembra esserci,ma poi sento un rumore provenire dal bagno in camera. Mi avvicino e mi eccito all'istante sentendo il rumore dell'acqua. Camelia sta facendo la doccia. Oltre questa porta c'è il corpo del mio sogno proibito nudo.

