5.

391 Parole
Conto i secondi che passano, aspettando la mia piccola ninfa nel posto dove è solita venire a sedersi per leggere un po' durante la pausa dal suo lavoro. La mia dolce Camelia lavora tre volte a settimana nella casa di riposo della città. E quando arriva la pausa, lei esce fuori dal cancello e si viene a sedere esattamente dove sono io adesso. Sotto una grande quercia. Ed io sono qui che la sto aspettando. Sento dei leggeri passi alle mie spalle. Poi un' incredibile profumo di vaniglia mi invade le narici. Il suo profumo è la prima cosa che mi ha colpito di lei, prima ancora che i miei occhi si posassero sulla sua bellissima figura. E allora capisco che è arrivata, e si è seduta. Ma lei non può vedermi. Anche se sono alle sue spalle, la quercia è abbastanza grande da coprirmi dietro il tronco. "È un bel posto per leggere. Si sta in pace qui. " Le dico in tono gentile. Anche io non posso vederla ma immagino non si aspettasse di trovare qualcuno nel "suo" posto speciale. La sento girarsi verso di me e contemporaneamente faccio la stessa cosa. "Mi scusi,non avevo visto ci fosse qualcuno. " La sua voce è dolce, piccola, e mi piace. Mi piace tutto di lei. "Non fa niente, questa quercia è abbastanza grande per entrambi. " Per la prima volta dopo non so quanto tempo, ci guardiamo negli occhi. Viso contro viso. Io e lei. "Legge anche lei?" "Sì, tra le altre cose." Le sorrido. E avrei voglia di tirarla vicino a me e stringerla. Ma non intendo spaventarla. Non ancora almeno. "Io sono Camelia. " Mi porge la sua piccola mano. "Owen." La vedo sorridermi leggermente. È bellissima. La mia piccola e dolce Camelia. "Le dispiace se rimango qui?" "Assolutamente no. E dammi del tu. Non sono poi così vecchio." Arrossisce ed è carina. Tanto. Troppo. È difficile per me trattenere quello che provo in sua compagnia. "Beh, uhm.. allora grazie Owen." Il modo in cui pronuncia il mio nome basta per mandare scosse elettriche a tutto il mio corpo. "Di nulla Camelia." Mi piace pronunciare il suo nome. Mi sorride e sono sicuro del fatto che non le sia sfuggito il tono roco e sensuale con quale ho detto il suo nome. Preparati piccola, questo è solo l'inizio.
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