"Grazie per avermi accompagnata Owen." Io e Camelia siamo a casa sua. O meglio, la casa in cui viveva con sua nonna. Dico viveva perché adesso la sua casa è dov'è la mia. Solo che ancora non è il momento di farglielo sapere. "Di nulla. Così ho pure la scusa per vedere la tua casa. E la tua camera soprattutto." Le dico in modo malizioso. Ovviamente io conosco la sua camera a memoria per tutte le volte che sono entrato di notte mentre dormiva. Ma ammetto che vederla con la luce del sole ha il suo fascino. "Oh beh,se per questo non c'è molto da vedere." Dice la mia piccola ninfa. L'ho accompagnata a casa, dopo esserla andata a prendere dall'ospedale, per darle modo di prendere qualche vestito come cambio e portarlo da me. Anche se in tutta franchezza lei aveva espresso il

