57 «Brava!», esclamò Silvia, battendo le mani, non appena Alice comparve sulla porta della sua camera. «Devo proprio complimentarmi con te, davvero una bella sceneggiata! Hai studiato con cura la parte, prima di recitarla?». Alice chiuse la porta a chiave e si avvicinò al letto. Scivolò languida sotto alle coperte. «Ti è piaciuta?», domandò. Silvia si alzò in piedi. «No, affatto!», rispose indispettita. «Perché? Voglio sapere perché!». «Perché ho raccontato a tutti che aspetto un bambino?», ripeté Alice. «Perché è vero: sono incinta!». «Smettila, Alice! Non giocare con me! Non sono dell’umore adatto». «Ma non sto scherzando», proseguì. «Guarda, ho una cosa da mostrarti». Estrasse dalla tasca della camicia da notte una busta. «Che cos’è quella roba?», domandò Silvia. «Le analisi me

