36 Elena Macchi osservava il temporale dalla portafinestra del suo terrazzo. I lampi illuminavano l’altura del Sacro Monte: la via delle cappelle appariva come la coda di un enorme drago che si attorcigliava su se stessa. Ricordò l’ultima volta che la vide illuminata: era stato quando papa Wojtyla aveva fatto visita alla città, nel lontano 1984. Lo spettacolo di luci e rumori era affascinante: squarci di rosa nell’oscurità della notte, il frenetico picchiettare delle gocce d’acqua sulle foglie dei platani lungo il viale sottostante, lo scroscio della pioggia che si riversava dalla canalina sul tetto fino ai terrazzi del condominio. In lontananza si udiva l’ululato dei cani da guardia del villone che occupava una vastissima area di via Sacco, subito dopo l’attraversamento pedonale dei Gia

