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18 Erano quasi le dieci, quando Brunilde si svegliò. La mattina era limpida e assolata. Non avrebbe fatto il suo solito giro in città quella volta, non avrebbe fatto tappa in libreria. Se la sarebbe invece presa comoda, tanto era domenica e fino a sera non avrebbe lavorato. La villa era immersa nel silenzio: probabilmente i ragazzi dormivano ancora. Non aveva nessuna intenzione di svegliarli. Si sarebbe goduta la mattina, avrebbe fatto colazione sulla terrazza della sua camera e avrebbe approfittato della giornata per prendere un po’ di sole in giardino. Adorava quei rari momenti di quiete, in cui poteva dedicare del tempo unicamente a se stessa. Il pensiero corse a Claudio: chissà se stava veramente aspettando la sua telefonata? Al momento non aveva deciso se chiamarlo oppure no. E pe

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