21 Brunilde si sentiva ancora stordita: aveva la testa che le pulsava, come violentata da un martello pneumatico. Già di prima mattina, Maria, la domestica, le aveva annunciato la visita di due funzionari di polizia. Si era trovata davanti il P.M., dottoressa Macchi, e il commissario Torrisi, così si erano presentati. Le avevano fatto una quantità di domande circa il ritrovamento del cadavere del marito: dove si trovava tra le ventiquattro e le due di notte? C’era qualcuno che poteva testimoniare la sua presenza nella villa? «Mi scusi, ma sono domande che dobbiamo farle, è la prassi». Si era giustificato il commissario, mentre annotava tutto su un taccuino. Brunilde aveva trovato Torrisi una persona gradevole, dai modi gentili, quasi paterni. Con lui si era sentita a suo agio. Invece n

