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554 Parole

32 Uscì di corsa dagli studi televisivi, salì sull’auto e si diresse a tutta velocità verso lo studio di Claudio. Un quarto d’ora più tardi, posteggiava al piantone di via Veratti. Percorse frettolosamente il breve tratto di ciottolato che la separava dallo studio. La luce era accesa. Trovò il portone già aperto. Salì di corsa i gradini di pietra e si fermò sul pianerottolo. Bussò alla porta. Claudio non giunse subito ad aprire. Bussò di nuovo e attese. Stava per andarsene, quando la porta si aprì. «Brunilde!», esclamò sorpreso. Aveva l’aria imbarazzata. Era un momento inopportuno? Lui non la invitò a entrare, come le volte precedenti, ma la intrattenne sulla soglia. «Come mai sei qui?», domandò. Che cosa c’era che non andava? Sembrava essere in difficoltà. C’era qualcuno con lui?

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