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791 Parole

11 Brunilde raggiunse la macchina, intenzionata a dirigersi allo studio di Claudio, per riprendersi le chiavi. Posteggiò l’auto, rimanendo alcuni minuti a pensare. Rivide l’immagine della ragazza uccisa, mentre saliva le scale per recarsi nello studio del pittore. Sapeva qualcosa lui di tutta quella faccenda? Per un attimo, il pensiero che Claudio potesse in qualche modo essere coinvolto le passò per la mente, lasciandola turbata. Attraversò a piedi la zona pedonale e si fermò sotto allo studio. Guardò l’ora sul Baume & Mercier: le ventitré passate. Nonostante fosse così tardi, la luce della finestra era ancora accesa. La brezza della notte la investì, facendola rabbrividire. Si strinse nelle braccia e si diresse a passo svelto fino al portone insolitamente serrato. Cercò la targhetta

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