Capitolo 15-3

1148 Parole

Ashure rimase fermo sulla soglia del pub e passò lo sguardo sull’interno dalle luci soffuse. Era palese che quello era un luogo molto frequentato dagli abitanti del posto. Una donna matura gli disse di accomodarsi dove preferiva. Tutti i tavoli e i divanetti erano occupati. Ashure scrutò la sala una seconda volta. C’era un tavolo nell’angolo. Un uomo solo sedeva sulla sedia premuta contro la parete e stava fissando cupamente la bottiglia di birra. “Nulla dice ‘anima tormentata’ come una persona sola,” mormorò Ashure. “Io sono Dorothy, tesoro. Cosa desideri?” chiese una ragazza mentre gli passava accanto. “Un bicchiere della tua birra più pregiata, mia cara signora,” rispose lui. Dorothy rise. “Arriva subito,” disse sorridendo. “Ah, noi sì che ci capiamo,” rispose Ashure con uno dei s

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