CAPITOLO 17 Più tardi, quella sera, Max era in piedi sotto la veranda coperta sul retro, immerso nei suoi pensieri. Sollevò distrattamente la bottiglia di birra che aveva in mano e bevve un lungo sorso. Si voltò parzialmente nell'udire la porta a vetri scorrevole alle sue spalle e aprirsi. Quando vide che a uscire era Ashure con una birra in mano, si voltò verso di lui. “Ashure,” mormorò Max a mo’ di saluto. Ashure annuì e si chiuse la porta alle spalle. Max si voltò di nuovo verso la ringhiera quando l'altro uomo gli si mise accanto. Entrambi fissarono attraverso il cortile, verso i boschi bui e il cielo stellato. La mente di Max non era concentrata sul paesaggio: era concentrata su Ashure, come da quella mattina. “Dimmi la verità, Ashure,” chiese sottovoce Max. Ashure lo guardò con

