Ashure si tamburellò con le dita sul ginocchio e fissò cupamente fuori dal parabrezza dell’auto di Tonya. La breve sosta all’ufficio postale si stava prolungando più del previsto, per via del fastidioso vicesceriffo Dan. L’uomo aveva parcheggiato contemporaneamente a loro. Ashure strinse i denti quando vide Tonya ridere per una battuta di Dan. L’espressione compiaciuta sul volto del poliziotto gli faceva venire voglia di farlo a pezzi. Si allungò verso la maniglia della portiera quando Dan toccò Tonya sul braccio, ma poi Dan si voltò verso un’anziana che uscì dall’ufficio postale e gli rivolse la parola. “Quell’uomo è insopportabile quasi quanto le scimmie di mare di Nali,” mormorò Ashure. Lanciò un sorriso teso a Tonya che guardò nella sua direzione. Per quanto avrebbe voluto creare un

