Capitolo 12-2

1221 Parole

Venti minuti più tardi, Tonya bussò alla porta della suite Pescatore. In mano stringeva il taccuino e il cellulare. Attraverso la porta di legno restaurata si udivano rumori di passi e di voci soffocate. Si appiccicò un sorriso smagliante sulle labbra quando la maniglia girò e la porta si aprì. Un uomo sulla ventina, con i capelli scarmigliati e castani, era in piedi sulla soglia. Lei lo riconobbe come Austin Evers, il batterista del gruppo di Peter Craig. “Tu devi essere la giornalista. Pete non ci aveva detto che eri così figa,” disse Austin a mo’ di saluto. “Sì, sono la giornalista e se per ‘figa’ intendi brava nel mio lavoro, hai ragione. Tonya Maitland,” si presentò tendendo la mano. Un coro di risate maschili riecheggiò per la stanza. “Te le ha suonate, fra,” scherzò un altro mem

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