Capitolo dodici-3

1133 Parole

Mi preparo quando ci solleviamo. “Non mi serve.” Il drago vortica in aria, girandosi e abbassandosi sui militari. Rafe e l’uomo dai capelli grigi sono emersi dal nascondiglio affumicato a braccia spiegate e armati. L’aria non fa che scoppiare. “No.” Mi curvo, trasalendo. Stanno sparando la drago. Teddy recupera un microfono. Urla, “Cessate il fuoco! Ripeto, cessate il fuoco!” Il drago piomba giù e agguanta un carro armato, rovesciandolo. I soldati si coprono tra le urla. Chiudo gli occhi per trovare un mio centro. È il mio dono, l’ho sempre avuto. Nella mia mente, i poteri psichici si dispiegano come le ali del drago. Va tutto bene, dico alla rabbiosa pulsazione rossa di luce che è il drago. Ci sono qui io. Sono con te. Sono tua. Il drago ruggisce. “Merda,” abbaia Teddy. Spalanco g

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