Infermiera alla brigata internazionaleI soldati curdi erano in cammino verso Jarabulus in ordine sparso, Alessandra era in marcia con loro da due giorni, dentro ad una larga per lei mimetica, con la stella appuntata sulla spalla, sulla schiena un pesante zaino di pronto soccorso con il simbolo della Croce Rossa, in dotazione all’esercito americano. Marciavano sulla strada bianca tenendosi a distanza di una ventina di metri l’uno dall’altro. Kobane era a circa cinquanta chilometri ed erano tutti consapevoli che lì si sarebbe svolta la battaglia finale, almeno per quel che riguardava il confine sud del così detto stato islamico. Alessandra aveva rifiutato di portare il fucile, lei era lì come infermiera volontaria, lo aveva ribadito più volte ai suoi superiori, aveva accettato di indossar

