AndreaDopo una settimana in famiglia, Andrea ricominciò con i suoi spostamenti di lavoro in mezza Europa, nella speranza che qualche occasione lo riportasse nella capitale francese. L’immagine di quella donna dagli occhi e dai lineamenti del viso simili, se non uguali, alla moglie, che l’aveva così impressionato il giorno di quell’incontro a Parigi, gli era rimasta impressa. Claudine Morel, aveva letto nella targhetta che la donna portava attaccata al petto sul vestito. Ma era la voce, il suono della voce che l’aveva turbato di più, nonostante gli si fosse rivolta prima in francese poi in inglese, ad Andrea sembrava di aver già sentito quel tono dolce e in parte acerbo, ma dove e quando non se ne capacitava. Solo due mesi dopo, scese finalmente dal treno che per motivi di lavoro lo por

