IX. In mezzo a tante fatiche e trionfi dell'arte, non era dimenticata Fiordalisa. La bella immagine aleggiava sempre davanti agli occhi di Spinello. L'idea, insinuata nella sua mente da messer Dardano Acciaiuoli, che il lavoro fosse preghiera, e che la preghiera lo avrebbe avvicinato alla sua povera morta, gli aveva, come suol dirsi, raddoppiate le forze. Indi, ne accadde quel che doveva accadere, cioè che la stessa assiduità del lavoro gli recasse un po' di quiete allo spirito. Questo va detto, s'intende, pel caso di Spinello Spinelli; che, in verità, non sarebbe più giusto nel caso di un altro, il quale si struggesse d'amore per una persona viva. Amare ed esser privi della vista di chi s'ama, è un male senza rimedio, o il lavoro non ci può far nulla; se pure è vero che si possa lavorar

