IX.-3

1038 Parole

—Messere,—disse allora Spinello,—per far ciò che voi dite, bisogna amare. Ed io non amo. —Pazienza! Cerchiamone un'altra che vi piaccia di più. Quantunque, monna Ghita, che io ho veduta l'altro dì…. —Come?—gridò Spinello.—Anche questo avete fatto?— Messer Dardano sorrise, come sa sorridere un uomo accorto, quando altri s'avvede di qualche sua bella trovata. —Sicuramente;—diss'egli.—Avevo udito di questa ragazza vostra vicina di casa, ed ho voluto vederla. Domenica mattina, per l'appunto, il nostro Tuccio di Credi è venuto a prendermi a casa mia, per accompagnarmi agli uffizi divini in Santa Lucia dei Bardi. Monna Ghita ha un'aria modesta e buona che innamora. E certamente se tutta la persona fosse così bella come il viso…. Ma già, non si nasce perfetti, a questo mondo. —Ah!—notò Spine

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