«Sia mai, sia mai!» Lucia, trattenendo il sorriso, diede una leggera gomitata ad Andrea, al fine di metterlo a tacere. «E questo non è che l’inizio», gli sussurrò. «Credo che oggi ne vedremo delle belle.» Corridoi e stanze che attraversarono, sotto la guida di un giovane vestito con la medesima livrea del bigliettaio del museo, erano ampi e luminosi, i soffitti finemente decorati con affreschi dai colori vivaci, frutto forse di una recente opera di restauro. Giunsero alfine in un ampio salone, con al centro un lungo tavolo di lucidissimo legno di noce, circondato da sedie dello stesso stile, con la seduta di velluto rosso. Le pareti, oltre che da enormi quadri, erano occupate da alcune scaffalature contenenti libri, dalle ante a vetri chiuse a chiave. I testi dovevano essere di valore p

