Il servitore che gli venne ad aprire il portone lo riconobbe, gli fece strada su per le scale e lungo i corridoi del palazzo e lo annunciò alla sua padrona, che in quel momento era nella biblioteca. Non appena il servo uscì di nuovo dalla porta e gli fece cenno che poteva entrare, Bernardino si mostrò al cospetto della contessina Lucia. «Era sufficiente che mi mandaste a chiamare», disse quest’ultima, infiggendo i suoi occhi nocciola in quelli di lui. «Non era necessario vi disturbaste a venire voi. La vostra condizione vi impone di non fare sforzi, per non esporvi a inutili rischi!» «Lo so», rispose Bernardino avvampando. «Ma ero così felice di aver portato a termine l’opera in breve tempo, che ho voluto fare in modo di consegnarvela il prima possibile. Così vi ho anticipato sui tempi.»

