CAPITOLO 25 La funzione funebre si era svolta nella chiesa Collegiata di Staffolo. Era stato un rito semplice, ma toccante e Lucia si era commossa, fino a versare abbondanti lacrime, quasi Bernardino fosse una persona di famiglia, un parente stretto. Nonostante lo stampatore avesse seguito i consigli di Lucia, riposandosi e godendo dell’aria salubre del suo paese natio, il suo cuore non era riuscito a reggere molto a lungo. Dal giorno in cui la contessina stessa lo aveva rianimato, non aveva messo più piede nella bottega, che andava comunque avanti grazie al lavoro dei suoi fedeli operai. Lucia stessa si era impegnata a controllare che il lavoro della stamperia procedesse nel migliore dei modi, che i guadagni fossero assicurati a Bernardino e che i lavoranti fossero pagati con regolarità.

