CAPITOLO 28-3

2013 Parole

«No, Elisabetta. Un conto è essere legati a un palo da persone malvagie che desiderano vederti morire tra atroci sofferenze, un conto è offrirsi in maniera volontaria alle fiamme, dopo aver recitato le opportune invocazioni e aver approntato l’incantesimo così come è descritto proprio nel libro che ti è stato consegnato. Vedrai, cara Elisabetta, che leggendo e studiando raggiungerai un buon livello di conoscenza e, anche se non arriverai mai al Tempio, riuscirai a distinguere il buono dal cattivo, il bene dal male, e saprai alleviare le sofferenze di persone a te care con le erbe e con i medicamenti che la natura ci offre. Non usare i tuoi poteri per scopi malvagi, mai. Perché il male provocato tramite le arti magiche, prima o poi si ritorce sempre contro il suo artefice. Usa la magia e la

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