CAPITOLO 11 Ruya entrò nel vano passeggeri del cargo e la porta metallica si chiuse alle sue spalle con un sibilo cancellando la cabina di pilotaggio. Aveva gli occhi lucidi. Erano colmi di odio e di dolore, ma non erano emozioni rivolte ai suoi nuovi compagni di viaggio. Insieme avevano affrontato il male più spaventoso che avesse solcato la galassia, e insieme erano sopravvissuti pagando il prezzo della perdita. Li scrutò. Erano seduti sui sedili della stiva, vicini, come se le ferite del cuore e del corpo facessero meno male grazie al calore reciproco, ma qualcosa nello sguardo dell’uomo e della donna anziana era cambiato. Ruya cacciò il dolore in fondo alla gola. «Abbiamo subito danni, ma la nave reggerà. Usciremo dall’iperspazio fra circa seicento kron. Orlo esterno del sistema di

