Capitolo diciannove Foxfire “Sei sicura, amore mio?” Sunny è in piedi sulla soglia, la fronte corrugata, una tazza di tè verde in mano. Per tutto il viaggio fino a casa non ha fatto che mordersi il labbro lanciandomi occhiate preoccupate. Appena arrivata alla mia casetta di Tucson, ho iniziato a fare le valige. Ho lo stomaco tutto annodato e fatico a non piangere, ma devo andarmene da questo cavolo di posto. “Sicura. Posso lavorare ovunque.” Apro il cassetto della biancheria intima e butto tutto in valigia. “Penso solo che dovresti parlargli.” Fatto, parlato, rifiutata. Non sono fatta per il mondo di Tank. E gli voglio abbastanza bene da non volergli rovinare la posizione nel branco. Quindi sì, mi parrà pure di essermi strappata il cuore dal petto per gettarlo nell’immondizia, ma è q

