Capitolo 8 Kyoko rimase a bocca aperta mentre Kotaro la stringeva, poteva sentire il suo cuore battere ad un ritmo martellante. Poteva sentire la forza e l’istinto di protezione... la propria anima li riconosceva. Chiuse gli occhi mentre un senso di pace la pervadeva, ma quasi ricadde all’indietro quando lui la lasciò andare e iniziò a camminare avanti e indietro. «Non andrai mai più in giro senza la mia protezione!» esclamò. La forza di quelle parole la fece sussultare prima di comprenderne il significato. «Che cos’hai detto?!» gli rispose guardandolo storto, poi gli puntò un dito contro e aggiunse: «Come ti permetti? Chi ti dà il diritto? Che cosa ti fa pensare che me ne starò buona a ricevere ordini come un cane ammaestrato, solo perché mi sono ubriacata? Per tua informazione, non so

