Kotaro sapeva che il vampiro non aveva intenzione di lasciarla vivere a lungo, una volta che la ragazza avesse soddisfatto i suoi desideri, l’avrebbe lasciata bruciare al sole. L’aveva visto accadere già altre volte... riconosceva i segni... quella ragazza aveva già un piede nella fossa. «Accidenti a te, Hyakuhei!» urlò Kotaro frustrato, poi afferrò la testa della ragazza e chiuse gli occhi per non guardare. La torse finché non sentì le ossa rompersi, poi indietreggiò... detestava farlo. I suoi canini si allungarono e gli occhi s’illuminarono quando percepì una presenza sinistra poco lontano. Hyakuhei uscì dall’oscurità, osservando Kotaro. «Suppongo che adesso ti senta meglio con te stesso... si direbbe un omicidio di misericordia.» disse con un sorriso ingannevole, poi aggiunse: «Ma no

