Toya si liberò dalla presa di Kyou e si voltò di scatto per affrontarlo: «Perché diavolo mi hai fermato?». Kyou gli lanciò un’occhiataccia e rispose: «Smettila di comportarti come un pazzo. Non lo senti?». «Di che accidenti stai parlando, adesso?» ribatté Toya, ma poi si fermò quando capì a cosa si riferisse. La sensazione di essere circondati era forte e, da lontano, Toya sentì un lamento inquietante. Sembrava quasi un canto... ammaliante, ossessivo e indescrivibilmente malvagio. «Kyoko.» sussurrò, quel nome gli sfuggì dalle labbra come una preghiera per gli dei. «La stanno inseguendo.». Si ritrovò improvvisamente aggrappato a Kyou mentre si libravano in aria. «Ma che…?». «Guido io.» disse Kyou. «Che intendi per “guidare”?» gli chiese Toya. ***** Sentendo uno sparo proveniente dall

