Lei non si sentiva concentrata, per nulla. All’improvviso le eruppe prepotente nel petto una sensazione di disagio, mentre la mente si invase del pensiero di Quarin. Rivedeva il suo bellissimo volto deluso, e il cuore le si gonfiò di commozione. Guardò l’orologio, erano le 20:30. Probabilmente in quel momento stava raggiungendo la sala allestita per la grande serata, per controllare tutto e per accogliere i primi ospiti, anche quelli che sarebbero arrivati in anticipo. Non si sentiva padrona delle proprie emozioni. ‘Cosa mi sta capitando? Devo essere presente, non divagare, altrimenti sarà un disastro!’ Fece un gran sospiro per calmarsi e cercò di concentrarsi sul suo piatto. Doveva cucinarlo alla perfezione. Era del semplice pollo, ma lo chef Marco aveva comprato delle materie prime ecc

