61. Prima notte a Parigi

1355 Parole

[Attenzione: contenuto per adulti] Regina ricambiò il bacio di Quarin con un mugolio di soddisfazione, e nel frattempo riuscì a sbottonargli la camicia, tirandola fuori dai pantaloni, liberando il suo torace muscoloso, ma con la pelle così morbida e calda da sembrare velluto. Lo accarezzò con ampi gesti, e quando lui si staccò dalla sua bocca gli baciò tutto il tronco, lasciandogli ogni tanto sentire i denti con qualche tenero morso, e leccandogli i capezzoli. Quel corpo magnifico le faceva venire l’acquolina in bocca. “Cosa fai?” disse lui, ansimante. “Sei più bello di una statua greca” mormorò, continuando il suo dolce assalto. Seduta sul suo inguine, si rese conto che, là sotto, qualcosa si sollevava. Lui le accarezzò il volto e le spalle, con uno sguardo sognante. “Tesoro mio, s

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