Regina si svegliò completamente nuda e con il sorriso sulle labbra. Quarin non era vicino a lei, dal rumore dell’acqua della doccia che scorreva, capì che era in bagno. Si stiracchiò, appagata, ricordando gli avvenimenti della sera prima. Non si riconosceva più. Pensava di essere una brava ragazza, morigerata, pudica, timida anche, ma evidentemente non era così. Arrossì di vergogna pensando a quanto era stata sfacciata. Si era lasciata andare all’eccitazione e gli si era offerta in un piatto d’argento. La sera prima, lui l’aveva soddisfatta completamente. L’aveva leccata ripetutamente, proprio lì, mentre le stringeva forte le chiappe… certo che non gli faceva schifo niente! A ripensarci si sentiva di nuovo invadere da ondate di desiderio. Lei non voleva concedersi subito, anzi se fosse

