Forte di Legno. Djeek si svegliò infastidito dalle prime luci dell'alba che filtravano attraverso le fessure della baracca: i raggi del sole, quella mattina, erano eccezionalmente intensi a testimonianza di una giornata che, purtroppo, si preannunciava inusualmente tersa e priva di nebbia. Aveva dormito pochissimo, un po' perché impegnato a mettere ordine tra tutte le cose che gli erano accadute, un po' perché la strega Aliah aveva preparato intrugli per tutta la notte borbottando frasi disgiunte e incomprensibili nel loro insieme. Si voltò verso il tavolo su cui era stato deposto il piccolo groppalupo e tirò un sospiro di sollievo nel vederlo respirare flebilmente. «Non preoccuparti per la bestiola: vivrà. A proposito come si chiama?» La domanda lo colse di sorpresa: non sapeva che si

